QUATTRO ANNI DA BLOGGER: dal buio alla luce grazie a Vanity Romance..



Eh già, sono passati esattamente 4 anni da quando mi lanciai in questa bella avventura: come dico molto spesso a chi incontro, aprire la pagina #Facebook e poi successivamente il blog, è stata una delle cose migliori che io abbia fatto in tutta la mia vita, finalmente qualcosa che ho fatto per me stessa e non per compiacere gli altri.

Da dove posso iniziare? Beh, in questi 4 anni molte cose nella mia vita sono cambiate, a partire dal lavoro, che esattamente da 4 anni non ho più un lavoro fisso, e come molte/i di voi mi trovo ad accettare posti di lavoro con contratti ridicoli pur di raccimolare qualche soldo, ed in più è cambiata la mia situazione sentimentale che era un ostacolo per la mia vita stessa.
Nel mio blog vi ho parlato di molti miei fatti personali, dalla mia "malattia" ( non amo chiamarla così, ma non ho altra definizione), alle mie riflessioni sull'apparire, e questa volta voglio parlarvi della violenza che ho subìto per anni.

Questo articolo lo volevo scrivere da molto tempo, ma la condizione che "i panni sporchi si lavano in casa" mi aveva bloccata, pensando al quarto anniversario di apertura del mio blog poi, ho sentito il bisogno di liberarmi di un peso che ho dentro da molto tempo, e se Vanity Romance l'ho creato come fonte di condivisione di ciò che ho imparato in questi anni nei vari corsi che ho fatto, anche questo articolo deve servire per aiutare le persone che si trovano in difficoltà.

La violenza non è solo fisica, può essere psicologica, e può partire da:
"TU STASERA NON ESCI"
"SE TU ESCI SICURO CHE MI TRADISCI"
"SEI TU CHE MI PORTI A PENSARE MALE"
"IL TELEFONO TI SQUILLA, SICURAMENTE SARA' IL TUO AMANTE"
"HAI FATTO TARDI AL LAVORO, COME MAI NON RISPONDEVI AL TELEFONO?? SICURAMENTE MI STAVI TRADENDO!!"
"IO POSSO OFFENDERE TE E LA TUA FAMIGLIA, MA TU NON TI DEVI PERMETTERE DI DIRE NULLA SULLE MIE AMICIZIE E SULLA MIA FAMIGLIA"
"DEVI STARE ZITTA!!!"
"STAI PERDENDO TEMPO CON QUEL BLOG LI', COSA PENSI DI POTER FARE??"
Una delle più eclatanti frasi è stata:
"IO SPERO CHE CON TUTTO QUEL TRUCCO CHE TI DAI IN FACCIA TI VENGA UN TUMORE!!"

Ho convissuto 4 anni e mezzo con un uomo (si può definire tale solo per l'apparato genitale maschile che ha tra le gambe) che non è mai stato perfetto, neanche prima di dividere una casa insieme, ma che sembrava che davvero potesse rendermi felice, e che mi avrebbe protetto contro tutti e tutto; purtroppo non è stato così, e durante i primi mesi di convivenza iniziava già a manifestare qualche sintomo strano: gli amici erano sempre al primo posto, voleva litigare anche per le piccole cose, per me non aveva mai tempo, ma nonostante facesse la vita da single era possessivo nei miei confronti.
Già, la possessione, fin dall'inizio la sua gelosia era onnipresente nella nostra coppia, all'inizio mi lusingava, mi faceva sentire importante, ma poi iniziava ad essere oprimente, quando entrava nel mio profilo Facebook (usando le sue doti da stalker, perché le mie password non me le ha mai chieste) e cancellava quasi tutte le mie amicizie maschili, magari anche i miei ex compagni di scuola, e mi aveva fatto terra bruciata intorno (questo poi lo venni a sapere solo quando ci siamo lasciati, non risucivo a capire il motivo che i suoi amici da un giorno all'altro avessero iniziato a detestarmi),  con tutti i suoi amici, in modo che, quando organizzavano qualche cena, io non ero invitata, e quindi di conseguenza, ci andava da solo, e mi diceva prima di uscire "AMORE MI DISPIACE CHE NON CAPISCONO QUANTO VALI, SONO SOLO INVIDIOSI, SAI..SONO MIEI AMICI DA QUANDO SIAMO PICCOLI, NON POSSO NON VEDERLI PIU'", ed approfittandosene del mio buon cuore, sapeva che io lo avrei lasciato andare senza tante storie.

Ed una sera di Settembre, appena tornata a casa dal lavoro, mi trovai un foglio sul tavolo della cucina con scritto che se ne usciva per una "serata tra amici", così cenai, presi il telefono e chiamai il mio migliore amico Luca che abita a Ravenna ( convive con il suo compagno dal 2010, ma che ovviamente per lui "non era gay e avevamo una storia a distanza") e gli dissi la mia idea di aprire questa pagina Facebook dove volevo postare i miei make up, ed i miei pareri su prodotti cosmetici che acquistavo, lui entusiasta della mia idea mi sostenne e mi aiutò a trovarne il nome (Vanity Romance per l'appunto); l'unica cosa che dovevo fare era tenere la cosa nascosta agli occhi del mio ex compagno, perché, geloso com'era, non avrebbe gradito.
La pagina stava rispondendo bene, cercavo di curarla nei minimi dettagli, ed attraverso di essa conobbi molte ragazze, alcune "paginiste" come me, altre invece iscritte che mi chiedevano consigli sul make up, o che semplicemente "passavano" anche solo per un saluto: a molte persone dicevo che avevo aperto la pagina per dare sfogo alla mia creatività, e condividere tutto quello che avevo imparato nei corsi che facevo, in parte la realtà era quella, ma la vera realtà era che mi sentivo da sola, lavoravo in un ufficio per 8 ore al giorno da sola, tornavo a casa ed ero sola (anche se lui raramente rimaneva a casa, ma era impegnato a guardare il telefono), il mio migliore amico era andato a vivere in un'altra regione, tutte le amicizie che avevo erano sparite, insomma internet era diventato la mia fuga dalla realtà e il mio ritrovo di me stessa.

Tutto questo continuò per mesi, il telefono suonava ogni tanto per le notifiche della pagina, e finchè, una sera, ci fu una litigata pazzesca dove lui sostenne che "il telefono suonava per i messaggi del mio amante", così in lacrime gli dissi della mia pagina, della felicità che avevo in quel periodo, e che non ho mai avuto nessun amante: non disse niente, non parlò più, si iscrisse alla mia pagina, ed iniziò a seguirmi anche lui. Da una parte tutto questo mi rendeva felice, perchè sembrava che potesse capire il mio stato, invece no, fu ancora più sospettoso perchè iniziavano ad arrivare like sotto le foto dei miei make up, e a lui iniziava a dare fastidio che altre persone al di fuori di lui provassero interesse verso di me, con l'apertura del blog tutto questo fu ancora più amplificato, ma io non demordevo, finalmente ero felice nel mio angolo di paradiso che non avrei mai voluto chiudere per lui.
Le gelosie erano insistenti, una sera, tornando dal lavoro, ero al telefono con mia mamma, sapevo che lui usciva per cena, quindi, potevo andare con tutta la calma possibile, ma arrivata davanti al portone di casa, trovai lui in macchina ad attendermi, visibilmente alterato, ed aveva messo un grosso catenaccio al portone, io lo guardai perplessa, e lui si mise ad urlare "TU STAI FUORI PUTTANA!": in pratica lui aveva provato a chiamarmi ma il telefono era sempre occupato (nel tragitto lavoro-casa ero al telefono con mia madre, e non me ne ero accorta!), non voleva sapere ragioni, lui aveva la sua idea che avessi un altro (nonostante che la mia vita sociale fosse con il make up e con le ragazze con cui mi sentivo tramite la pagina) e da lì ne susseguì una lite fuoriosa come al solito, che cercai di placare.

Potrei raccontarvi molte delle liti che sono successe tra il 2010 ed il 2016, le botte che ho subìto perchè "il piano cottura della cucina non brillava come voleva lui" o per altri futuli motivi, tutte le volte che andavo a lavoro con le bende nelle braccia per nascondere gli ematomi, e tutte le volte che assecondavo bugie plateali pur di mantenere il quieto vivere, dopo aver letto tutto ciò, la domanda credo venga spontanea: PERCHE' CONTINUAVI A STARE LI'? PERCHE' NON DENUNCIARE UNA PERSONA DEL GENERE? Perchè io quando prendo una decisione è quella, nel senso che la convivenza era come un matrimonio per me, quindi avevo fatto la mia scelta, cercavo di poter salvare il mio rapporto, volevo un amore come quello dei miei genitori che dura da 34 anni, ho provato a tornare dai miei 4 volte per poi ritornare da lui perchè "gli mancavo" diceva piangendo, ma dopo neanche 2 giorni tornava a fare la sua vita di sempre, ero come soggiogata da lui, pensavo che lui fosse la persona che meritavo, ed incosciamente pensavo di essere io il problema, di essere io il punto che faceva scatenare la sua ira, io, secondo la mia testa ero io il problema.

Grazie al cielo tutto questo è finito il 30 Novembre 2016, quando per una lite per una sua bugia non ci ho visto più, ho preso e me ne sono andata da una storia che si trascinava perchè io la tenevo insieme, mi sono resa conto che io remavo la barca da una parte e lui dall'altra, non ci siamo più cercati per chiarire o quant'altro, io ero veramente stanca di passare i giorni, i mesi e gli anni a litigare per tutte le sue bugie, o per le notifiche Facebook, ero veramente stanca di passare i giorni a piangere "perchè mi trascurava preferendo gli amici a me"e tutti i mal di stomaco per il nervoso, con lui non ero me stessa, mi guardavo allo specchio e non mi riconoscevo, ero diventata la mia ombra che seguiva lui, e questa non era più vita per me, e devo dire grazie al cielo ancora una volta che la sua ossessione verso di me si è esaurita, e quindi mi ha lasciata libera.
Avendo avuto modo di riflettere in questi 7 mesi, mi rendo conto di avere rischiato la vita, e oltre ad aver sofferto io, hanno sofferto anche le persone che mi avevano a cuore: proprio l'altro giorno mia mamma mi ha ricordato di una delle inumerevoli litigate dove lei attraverso il telefono sentiva le urla di lui, e cercava di tenerlo calmo per paura che mi facesse del male, non me lo perdonerò mai di aver fatto soffrire anche loro, solo per la volontà di aver fatto una scelta (giusta o sbagliata che sia) ed averla voluta portare avanti.

Vorrei poter lanciare un messaggio a chi mi segue, o a chi capiterà nel mio blog, se conoscete qualcuna che è in questa situazione, o voi stesse state vivendo sulla vostra pelle violenza, scappate, fatevi aiutare da qualcuno, non rimanete in una storia con l'illusione che cambierà, perchè non cambierà mai, vi farà solo credere che "non lo farà più", ma invece non è così, e non credetegli quando dirà "sei tu il problema, sei tu che mi porti a farti del male", non è così, è lui che si deve far curare!
Non pensate di poter meritare solo ed esclusivamente lui, perchè è il suo modo di avervi in pugno, voi non siete un oggetto, siete persone, la gelosia sana in una coppia ci sta, ma che una persona ti tolga la libertà di parlare o di vivere la tua vita questo non è amore; cosa vuol dire essere liberi pur essendo in una coppia? L'amore non deve essere un rifiuto, non è una prigione, il tuo compagno deve essere il tuo confidente, il tuo amante, una parte di te, pur non rinuniciando alle serate con gli amici, ed alle proprie passioni, deve essere la tua spalla nei momenti belli e tristi nella vita; e poi un altro elemento importante in un rapporto, dite i vostri sentimenti e pensieri, non mettete un muro tra di voi, le parole sono importanti, e litigare è una delle cose più disgustose che esistono: uno urla, l'altra urla sopra e non ci si capisce e non ci si confronta, il rispetto, poi, è essenziale in un rapporto, oltre a non offendere ed umiliare la persona che avete accanto, uno degli aspetti che mi è mancato di più di tutto.

Concludo questo interminabile (sorry ^_^) post ringraziando Luca, Maura e Marika che nei momenti di bisogno ci sono sempre, i miei genitori e la mia famiglia che non mi hanno mai abbandonato, chi mi segue da 4 anni anche se ultimamente non sono stata molto attiva sui social, e ultimo ma non di mimore importanza, un grazie speciale a te che mi hai spinto a trovare la forza per riemergere, a non abbandonare la mia passione, ad amare me stessa, mi sei vicino durante il corso di web designer, e come ti ho detto sabato "vorrei che tu avessi i miei occhi per vedere quanto sei speciale per me", Mauro.

Ricordate, non fate mai spegnere il vostro sorriso a nessuno, ve lo dice una persona che aveva dimenticato il casino che fa la mia risata..

Love,

Elisa.










Commenti

  1. Ti mando un abbraccio fortissimo! Ci sei mancata tanto in questo periodo... Ora non lasciare più che nessuno si prenda il tuo sorriso ♡

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    1. Tesoro, che piacere sentirti!! Mi siete mancate tutte voi, davvero tanto!! Un bacio grande.

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  2. Caspita! Devi aver un bel coraggio per raccontare tutto questo a noi, qui sul tuo blog!! E soprattutto a fare il passo più importante della tua vita: troncare con quella storia "malata". Da esterna ti posso solo dire che hai fatto benissimo, queste persone sono come un vuoto che risucchiano tutto ciò che gli sta intorno e tu hai avuto un gran coraggio ad opporti! Quando una persona non ci fa più essere noi stesse allora non è amore, ma oppressione e violenza! Riprenditi la tua vita, guarda alle piccole cose, sono quelle che fanno davvero la differenza. Un bacione cara e bentornata!
    P.S. Grafica molto curata e chic! :*

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    1. Ciao cara! Non è stato facile raccontare, e soprattutto ripensare a tutto quello che ho passato, ma ho voluto farlo, prima di tutto per liberarmi, e poi per poter aiutare chi come me ha vissuto, o purtroppo vive, queste situazioni malsane.
      Buona giornata e a presto! Un bacio grande. :*

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